Chi è Harken

3/12/2013

Peter & OlafAnno 1967: grazie ad una invenzione geniale del presidente Peter Harken (a destra nella foto con il fratello Olaf) nasce il primo bozzello su sfere Harken. Ad onor del vero, l'intuizione di Peter non è stata quella di inventare i bozzelli su sfere (esistevano gia, ma si basavano su cuscinetti a sfere in acciaio che in ambiente marino funzionavano poco o nulla ed erano estremamente pesanti), bensì i bozzelli con sfere in materiale plastico che risultavano essere leggeri ed affidabili in ogni condizione.

In quegli anni, Peter Harken (grande appassionato di vela) lavorava part time, per pagarsi gli studi, nell'azienda elettromedicale Gilson Medical Electronics che faceva ampio utilizzo di sfere in Delrin. A Peter viene così l'idea che queste sfere in plastica potevano essere utilizzate per produrre i bozzelli su sfere ed inizia a progettare e costruire i bozzelli per un suo uso personale.

Peter e suo fratello Olaf non pensavano certo di produrre bozzelli ed attrezzatura di coperta su scala industriale, ma semplicemente un bozzello leggero dalla massima scorrevolezza che consentisse loro di lascare rapidamente la scotta della randa dei loro iceboat (unico sistema per fermare questi mostri a vela che viaggiano a oltre 100 km/h sui laghi ghiacciati del Wisconsin) e Scow (barche piatte molto diffuse negli USA nella regione dei Grandi laghi).

Il primo bozzello HarkenMa la storia dei fratelli Peter ed Olaf Harken non inizia con i bozzelli e con gli iceboat, ma ha origine in Indonesia: 1937 per Peter e 1939 per Olaf che nascono da madre, Ulla, svedese e padre, Joe, olandese. La famiglia Harken si era da poco trasferita nelle Filippine (il padre era un dirigente Caterpillar) quando iniziarono a soffiare i venti di guerra con l'invasione da parte dell'esercito giapponese.
La madre riesce a riparare con i giovani Peter ed Olaf prima nella regione del Borneo, poi in Nuova Zelanda ed in Australia per approdare nel 1945 a San Francisco. Nel frattempo, del padre caduto prigioniero dei giapponesi più nessuna notizia fino al 1946 quando riesce a riabbracciare la famiglia negli USA. 

Gli anni passano e dopo essersi prima trasferiti prima a Peoria (Illinois), aver vissuto alcuni anni a Larchmont (NY sede della Caterpillar) e nuovamente nelle Filippine, è tempo per i fratelli Harken di decidere che studi universitari intraprendere e dove. La scelta per Peter cade su Madison, capitale del Wisconsin e tuttora attiva città universitaria, mentre Olaf sceglie Georgia Tech. Al termine degli studi, Peter si laurea in economia e Olaf in ingegneria, poi in azienda Peter diventerà l'anima tecnica mentre Olaf quella commerciale. Finita la fase universitaria, è arrivato il momento di servire la patria: Peter sergente nell'esercito congedandosi poco prima dell'inizio della Guerra in Vietnam, Olaf ufficiale di marina imbarcato su una unità in servizio sul Pacifico all'inizio della Guerra in Vietnam.

Ma ritorniamo al primo bozzello: una volta costruiti i primi prototipi alcuni amici dei due fratelli (un nome fra tutti: Lowel North) li vogliono per le loro barche con le quali stanno per partecipare alle Olimpiadi di Città del Messico, 1968. E' stato subito un successo: pioggia di medaglie per gli equipaggi che utilizzavano quegli strani bozzelli con le sfere di plastica! Nonostante i successi, Peter ed Olaf non pensano ancora di costruire attrezzatura di coperta e fondano il cantiere Vanguard in un piccolo garage a Waukesha (Wisconsin) per costruire classi olimpiche come il 470, il Finn, l'FD. I successi si susseguono ed equipaggi di ogni parte del mondo portano alla vittoria le derive Vanguard in Campionati Mondiali ed Olimpiadi; il piccolo garage di Waukesha lascia il posto alla nuova sede di Pewaukee, a pochi chilometri da Waukesha.
Dopo la costruzione del primo bozzello su sfere (H001), Gary Comer (amico degli Harken e proprietario dell'azienda di abbigliamento Lands' End) promuove lo 001 sul suo catalogo ed inizia lo sviluppo della Harken inc. che diventerà presto, in tutto il mondo, sinonimo di attrezzatura di coperta per imbarcazioni a vela.
Gli impegni e la forte crescita della Harken Inc. non consentiva più di seguire anche il cantiere Vanguard che nel 1986 viene ceduto.

 

Con l'acquisizione dell'azienda italiana Barbarossa, che produceva winch, Harken diventa ben presto una azienda in grado di fornire tutto ciò che serve per l'attrezzatura di coperta di una imbarcazione a vela fino a diventare uno dei pochi gruppi internazionali nel settore dell'industria velica mondiale e le vittorie non si contano più: Optimist, Olimpiadi, Coppa America, Regate intorno al Mondo, One Design e mille altre ancora!

La capogruppo ha sede a Pewaukee, nello stato americano del Wisconsin, nella regione dei Grandi Laghi a due ore di auto da Chicago e ad una ventina di minuti da Milwaukee.

Nella sede centrale statunitense, che si estende su un'area di 35.000 mq dei quali 17.000 coperti, vengono progettati e prodotti i bozzelli, i carrelli, gli avvolgifiocco e i sistemi Battcar per rande steccate mentre Harken Italy, che ha sede a Limido Comasco (11.500 mq dei quali 8.000 coperti), in provincia di Como, si occupa della progettazione, della produzione e della commercializzazione della linea di winch per tutto il mondo.

Oltre a queste due unita' produttive, fanno parte del gruppo anche Harken France, Harken UK, Harken Sweden, Harken Australia, Harken Poland e Harken New Zealand che hanno funzioni prettamente commerciali e di assistenza.

Harken è presente con i propri prodotti in tutto il mondo attraverso uno delle piu' capillari reti di vendita e assistenza presenti nel mercato velico.


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