Winch-Power_Marten49_Carrera
    Marten Yachts Photo

    I WINCH RADIAL® HARKEN

    Harken Radial Winches

    Funzionamento super-sicuro
    Assenza di parti in movimento nella parte superiore

    Miglior controllo
    Il grip brevettato del Radial® è sagomato verso il basso per una lascata ancora più uniforme e controllata

    Lunga vita alle scotte!
    Il grip del Radial® riduce significativamente l’usura della calza

    Facile manutenzione
    I cuscinetti a sfera anticorrosione sono bloccati in un sistema di sicurezza a incastro al centro del tamburo e non necessitano mai di ingrassaggio.

    Un incredibile risparmio di peso
    Materiali ad alta resistenza per i cuscinetti a sfera e materiali compositi per le parti sottoposte carichi inferiori, rendono i winch Radial® ultraleggeri – solo i winch da regata in carbonio sono più leggeri!

    Facili da montare
    Il montaggio è veloce e può essere fatto da una persona sola, grazie a un sistema brevettato – non dovete mai smontare il tamburo!

    La scelta del winch

    Brion Toss
    18/6/2013

    Brion Toss: Winches

    Figura 1: Il winch è una leva rotante con il fulcro e la forza applicata attraverso la maniglia. L’ingranaggio interno ne aumenta la potenza. In questo caso il rendimento ottenuto è 4:1.


    Brion Toss: Winches

    Figure 2:  il bozzello montato vicino al candeliere rinvia la scotta al winch con un angolo ottimale. Notare l’elastico che tiene legata l’arricavo del bozzello alla draglia; questa soluzione impedisce al bozzello di cadere in coperta e incattivarsi quando la scotta è in bando.

    Brion Toss: Winches

    Figure 3: I winch dotati di self-tailing hanno risolto brillantemente il problema del recupero dell’imbando! Fate attenzione, la linea di trazione della scotta è al di sotto dell’orizzontale – un groppo è assicurato!

    Definizione di winch

    La figura n. 1 illustra il principio di questa incredibile leva rotante che è il winch. La maniglia è il braccio di leva, l’asse del tamburo è il fulcro, mentre il carico si applica alla superficie esterna della campana. Se si divide la distanza tra il fulcro e la superficie esterna per la lunghezza della maniglia, ne risulta, in un winch fermo, il vantaggio meccanico.

    L’ingranaggio interno dei winch a due/tre velocità allunga o accorcia il braccio di leva in modo da poter lascare velocemente quando il carico è basso, per poi cambiare marcia per ottenere una leva maggiore quando il carico aumenta.

    Come utilizzare correttamente un winch

    Fate alcuni giri della scotta intorno alla campana; il grip dei giri vi permette di “applicare la forza” sul winch, tirando la scotta. La coda della scotta dovrebbe formare un angolo tra i 95° e i 100° con il tamburo, altrimenti potrebbe verificarsi un “groppo” – o sovrapposizione dei giri – dove la scotta si incattiva al winch. Pessima notizia, soprattutto se dovete lascare al volo! Se la direzione di rinvio della scotta non è ottimale, è preferibile montare un bozzello di rinvio che possa ruotare liberamente tra la direzione di carico e il winch (figura 2). La coda può così essere tenuta correttamente sia da un componente dell’equipaggio o dal “self-tailing”(figura 3).

    La forza applicata in maniera ottimale

    All’inizio di una issata o di una cazzata, levate la maniglia, fate tre o quattro giri attorno al winch e cominciate a recuperare l’imbando a mano.

    Cazzate tenendo le mani lontane dal corpo in modo da dare massima potenza al movimento, lavorando alternativamente prima con un braccio, poi con l’altro. Tenete le mani ben lontane dal winch, nel caso un carico improvviso facesse slittare i giri della scotta. Terminato l’imbando, quindi quando la scotta comincia a essere in tensione, la persona che sta alla maniglia la inserisce nell’apposito alloggiamento e comincia a girare mentre voi recuperate la coda; oppure potete compiere entrambe le operazioni da soli; più lentamente e con prudenza se usate un winch classico, con maggiore agilità e velocità se avete un modello dotato di self-tailing.

    Per dare alla maniglia la massima efficienza, tenete il peso del corpo sopra la maniglia e mantenetelo in questa posizione. Usate, quando è possibile, entrambe le mani. Quando lavorate sul winch, il vostro braccio fa un movimento in estensione, con le mani sull’impugnatura nel recupero veloce; poi si passa al movimento più lento, tenendo sempre le braccia piegate, per regolare la scotta che ormai è in tensione.

    Dimensioni del winch

    I winch, un mix di velocità e potenza senza rivali, hanno un ruolo di primaria importanza sulle barche del giorno d’oggi, che spesso si caratterizzano per equipaggi ridotti e carichi elevati.

    Le scotte possono essere regolate da soli bozzelli o da bozzelli in combinazione con un winch, in funzione di quanta potenza è necessario sviluppare a seconda dell’intensità del vento. Il circuito del paterazzo e la drizza per rande completamente steccate o con picco, sono due sistemi tipici dove applicare la combinazione bozzello/winch. Un paranco con uno o due rinvii fa in modo che voi possiate navigare con un winch più piccolo, quindi sottoposto a minori sollecitazioni.

    I piani velici moderni velico prevedono una superficie velica non molto ampia, ma certamente molto potente. L’obiettivo è quello di creare la massima efficienza e la minore complessità rispetto all’approccio tradizionale – cioè avere a bordo un numero maggiore di vele, anche se di dimensioni più piccole. Tuttavia il piano velico moderno concentra le forze in misura tale che il winch è l’unica via praticabile per poter regolare e gestire questo tipo di vele.

    Per determinare le dimensioni corrette di un winch, bisogna prima di tutto considerare il lavoro “generato” dalle vele; e il lavoro dal winch stesso è altrettanto significativo.

    E quindi di che taglia deve essere un winch per far fronte contemporaneamente alla spinta delle vele e la sua stessa resistenza? La risposta deriva anche dalla valutazione di quanta fatica siete disposti a fare voi! Per la maggior parte delle persone, 15,9 kg (35 lb) rappresentano un carico che si riesce a sostenere piuttosto facilmente. La maggior parte delle barche di serie ha un carico massimo di 20 kg (45 lb). E questo è il motivo per cui è tanto duro cazzare un genoa!

    Tenete presente che stiamo parlando di carichi che incontrerete solo navigando con brezza tesa – una situazione relativamente rara, ma nella quale il movimento della barca, la fatica e la scomodità ostacolano naturalmente le prestazioni fisiche. È una situazione in cui apprezzerete parecchio del cosiddetto vantaggio meccanico, anche con poco vento. Infine, il jolly è dato dal fatto che a una grande dimensione del tamburo corrisponde una superficie maggiore disponibile, e di conseguenza maggiore grip sulla scotta per ogni giro intorno alla campana. Ne derivano un numero inferiore di giri da dare e togliere, e un controllo più preciso quando si lasca l’imbando.

    Calcolare la potenza di un winch

    Harken: WinchesPer calcolare la potenza desiderata di un winch, misurate l’area del triangolo di prua (l’area compresa tra lo strallo, la coperta e l’albero) e moltiplicatela per 6 (o per 29 se calcolate la vostra area del triangolo di prua in metri quadrati), un numero che tiene conto della resistenza e della forza della vela. Dividete poi per 35; la massima potenza desiderata risulta 15.9 kg (35 lb). Il risultato ottenuto sarà la potenza nominale del rendimento meccanico raggiunto con la seconda velocità di trasmissione (marcia bassa) del vostro winch motorizzato.

    Ad esempio, partite con un’area del triangolo di prua di 28 m2 (300 piedi quadrati): 300 x 6 = 1.800. Dividete questa cifra per 35 e otterrete 51.4; avrete bisogno quindi di un winch con rendimento meccanico di circa 50:1. Se pensate che la potenza di circa 15.9 kg (35 lb) sia adatta alla vostra barca, il vostro winch ottimale dovrà essere più o meno potente.

    Harken: WinchesSe volte sapere quale dovrebbe essere il massimo carico della maniglia sul winch, partite dal numero relativo alla superficie velica e moltiplicatelo per 6 (o 29); dividetelo poi per la cifra relativa al rendimento meccanico (come stabilita da produttori e distributori). Il risultato sarà il massimo carico manuale calcolato in chili (o libbre). Se partiamo dal nostro sopracitato triangolo di prua di 28 mq (300 piedi quadrati) e presupponiamo un winch con un rendimento meccanico del tipo 40:1, otterremo 1.800-40 = un carico tipo di 45 libbre o 795-40 = 19.9 kg. Troppo!

    Le possibili alternative

    Se il costo di un winch risulta troppo alto, o se timonate una barca da regata, e quindi qualsiasi peso extra viene tenuto in considerazione, esistono altre quattro soluzioni per aumentare le performance del vostro winch.

    Harken: Double-grip winch handle

     

    Maniglia a doppia impugnatura

     

    Forza bruta
    Prendete uno grosso, forte e che ha voglia di girare la maniglia. Questa è l’opzione “tradizionale” sulle barche da regata. 2. Leva della maniglia: un winch è una sorta di leva con il leveraggio dato dagli ingranaggi interni che si somma a quello dato dall’uso della maniglia. Ad esempio, una maniglia da 305 mm (12 pollici) aumenta la potenza del 20% rispetto a una da 254 mm (10 pollici), che probabilmente è quella che avete a bordo in questo momento. Questo vantaggio è “condizionato” dalla lentezza e dalla scomodità di rotazione della maniglia, a causa di una maggiore circonferenza di percorrenza; tuttavia in pochi notano la differenza, e ne apprezzano l’agilità. Valutate inoltre la possibilità di usare una maniglia con doppia impugnatura, sia da 254 che da 305 mm (10 o 12 pollici), in modo da sfruttare al meglio la leva, applicando tutta la potenza derivata dal lavoro di entrambe le braccia.

    Vantaggio combinato
    La combinazione di un winch + un bozzello + un paranco si ottiene un vantaggio meccanico. Così un winch 40:1 combinato con un bozzello 4:1 e un paranco 160:1, crea meno resistenza. Per una prima regolazione rapida, in presenza di bassi carichi, potete usare direttamente il bozzello e il paranco, servendovi del winch per aumentare la potenza e per le regolazioni finali. Questo sistema rappresenta “la regola” per il circuito della scotta randa, ma, non funziona altrettanto bene per la regolazione dello stay-sail; i bozzelli fissati alla bugna possono essere un macello per la coperta, dei veri e propri killer dell’equipaggio. Sulle barche grandi, tradizionali, quindi con la bugna ben al di sopra del piano di coperta, sono ancora la scelta preferibile.

    Mechanical Advantage

    Combinate un winch con un bozzello e un paranco per ottenere un vantaggio meccanico.

    Un’altra soluzione usata da tempo è aggiungere un bozzello in testa alla vela, per un ottenere una demoltiplica di 2:1, da combinare con il winch della drizza. Con un carico sul winch inferiore del 50%, si può montare un winch più piccolo e meno costoso. Oggi, le drizze demoltiplicate 2:1 sono molto diffuse sulle barche con la randa completamente steccate. La potenza extra ottenuta si traduce, prima di mettere la drizza sul winch, in un’issata molto più veloce e molto meno faticosa.

    Passacavi, bozzelli di grandi dimensioni e ingrassaggio
    Con un numero minimo di bozzelli di altissima qualità – girevoli e di grandi dimensioni – montati nei punti strategici, si riduce significativamente la resistenza. E se farete parte di quella minoranza di velisti che smonta e ingrassa i winch regolarmente (almeno una volta all’anno), la resistenza sarà ridotta al massimo.

    Sia che i vostri winch siano elettrici o manuali, proteggete il vostro investimento con regolari controlli e un’attenta manutenzione; è veramente incredibile come molti velisti usino un winch fino a che questo non si blocca, trattandolo solo come una roba utile, invece che come uno strumento “di razza”.

    Brion Toss — l’apprendistato del perfetto attrezzista


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