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Piano di Coperta Naples Sabot

Winch, bozzelli e strozzatori, ma anche carelli, paranchi e rotaie. Qual è la perfetta organizzazione della coperta di una barca da regata? Come devo montare stopper e “frulloni”? Qual è l’angolo esatto con cui devono lavorare la scotta del genoa, come quella di gennaker o Code 0? Come far rendere al massimo la randa steccata?

Ogni barca ha i suoi “trucchi” per arrivare alle migliori prestazioni in regata e per garantire la massima durata dell’attrezzatura e i più alti standard di sicurezza in navigazione. Ecco la guida che Harken ha realizzato per tutti velisti grazie all’esperienza maturata negli anni con i cantieri e con i professionisti della vela. Sulla base delle sue vittorie tra le boe, così come in oceano.

Nello schema sotto sono illustrati i prodotti Harken, con relativo codice, per realizzare nel migliore dei modi il piano di coperta del Naples Sabot.

Class History

Developed during WWII by Roy McCullough and R.A. Violette on Naples Island in Long Beach, California, the Naples Sabot has stood the test of time. First raced by adults in Alamitos Bay (where it often doubled as a tender), it wasn’t long before this 8-foot pram, with its flat front, leeboard, and simple cat rig caught the eye of junior sailors who made it their own. Sixty years later, the Naples Sabot is still the primary dinghy used to teach young Southern Californians how to sail.

Today, the Naples Sabot has an ageless appeal, with kids, teens, moms, dads, and grandmas and grandpas racing this maneuverable one-design. Junior competitors are separated into divisions according to ability and experience, while senior racers are divided according to age—except for the Clydesdale division which has a weight minimum…of 220 pounds!

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Naples Sabot Class
McLube™

Caratteristiche Barca

LOA: 2.44 m, 8'10"
Baglio: 1.17 m, 3'10"
Peso approssimativo: 31 kg, 68 lb
Area stimata della vela: 3.53 m², 38 sq. ft
Lunghezza albero: 4.17 m, 13'8"